5 articoli dell'autore Alfonso Siano
Alfonso Siano 01/10/2021 0
12 semplici domande ai salernitani
- Siete soddisfatti di come viene amministrata la vostra città?
- Ritenete che sia impossibile governarla meglio, con altri amministratori?
Siete sicuri che non esistono altre persone capaci di far meglio? - Vi soddisfano l’ordine e la pulizia nei vostri rioni?
Vi sentite veramente sicuri? - Il trasporto pubblico soddisfa le vostre esigenze o siete costretti ad usare necessariamente il vostro mezzo privato con gli esagerati costi di parcheggio, se lo si trova? Che ne direste di una circolare tramvaria?
- Non ritenete che bisognerebbe finalmente realizzare un piano generale sulla mobilità che abbia come primo obiettivo la drastica diminuzione delle auto nelle strade cittadine e rendere, quindi, più rapido e funzionale il trasporto pubblico e la possibilità di realizzare le tanto agognate piste ciclabili?
Non pensate che l’attuazione di quanto sopra comporterebbe un forte calo dell’inquinamento ambientale? - Non sarebbe auspicabile la creazione di nuove vaste isole pedonali che consentano a noi cittadini di godere di strade e piazze ora invase dalle auto?
- Che ne direste della istituzione di centri commerciali naturali che vi consentissero di fare i vostri acquisti, come una volta, senza l’assillo del parcheggio e della vostra incolumità nel passeggiare per le strade libere della VOSTRA città?
- Non sarebbe utile la realizzazione di vari silos parcheggi in pochi ma strategici punti della città con costi accettabili?
Non pensate che iniziative del genere potrebbero ridare respiro ad un comparto, quello commerciale, che da anni, anche per una crisi economica generalizzata, vive un declino oramai irreversibile? Cosa si è fatto per rendere più facile l’accesso ai negozi di vicinato?
Non vi sembra che il tentativo di realizzare sul territorio cittadino qualche ridicolo centro commerciale tradizionale sia stato un vero fallimento? - Non ritenete che sia finalmente ora di permettere ai vostri figli di frequentare strutture sportive degne di questo nome?
- Siete tra quelli che per fare un bagno decente cercano altri lidi per trovare un mare pulito o vi accontentate di frequentare, a caro prezzo, le piscine esistenti in città o le spiagge create con enormi investimenti, fatti di detriti e non dai materiali previsti?
- I vostri figli e nipoti sono stati costretti per studio o lavoro ad abbandonare la città per realizzarsi? Vi rendete conto che Salerno sta diventando sempre più una città per anziani e che non si è stati capaci nemmeno di attrarre studenti della NOSTRA Università con la creazione nell’ambito cittadino di opportune residenze per loro?
- Veramente siete convinti che Salerno sia una città frequentata da tanti turisti che non trovano nessun supporto logistico ed informativo che faciliti la loro permanenza e che basti spendere ogni anno milioni di euro per le luci di artista per risollevare l’asfittica economia cittadina?
Alfonso Siano 24/09/2021 0
Le solite promesse di sempre, puntualmente non mantenute
Quelle che seguono sono le promesse fatte dall'amministrazione Napoli nel programma elettorale delle scorse elezioni comunali. Vi sfido a trovare quali e quante sono state mantenute. Tra tutte vi voglio segnalare nel paragrafo 3: città sempre più policentrica, senza periferie (?), oppure nel paragrafo 7: Salerno diventerà la più grande palestra a cielo aperto d'Italia (???). Non si può pensare di fare ogni 5 anni le solite promesse che puntualmente restano disattese.
1. Salerno/Città del lavoro: un'occasione storica
Utilizzo delle risorse che la Regione Campania destina a Salerno, circa un miliardo di euro per infrastrutture, ambiente, mobilità; oltre 10.000 nuovi posti di lavoro, relativi sia alla fase di cantiere che alla successiva entrata a regime delle grandi opere e di investimenti privati (Marina d'Arechi, Piazza della Libertà, Cittadella Giudiziaria, insediamento ex MCM, PalaSalerno, e così via); potenziamento polo agroalimentare e realizzazione nuovo polo fieristico; valorizzazione e riqualificazione mercati; supporto a imprese e attrazione di investimenti attraverso un vero e proprio "patto fiscale'': meccanismi com- pensativi/premiali per chi investe e crea lavoro, anche grazie ai circa 100 milioni disponibili a favore di una Zona Economica Speciale per il porto e le aree retroportuali; creazione centri tecnico-formativi di eccellenza in tema di design, economia del mare, arte, turismo, agroalimentare.
2. Salerno/Città della manifattura 4.0 e dell'innovazione
Ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell'area industriale; trasformazione del Consorzio ASI; supporto all'innovazione e al trasferimento tecnologico; creazione fablab e spazi per makers; sostegno ad auto/ imprenditorialità e creazione di start up, interazione diretta con il sistema economico e produttivo locale, mondo della ricerca e Università: Salerno "incubatore diffuso"; realizzazione di un distretto tecnologico agroalimentare; azioni di supporto alla creazione di linee creditizie e strumenti finanziari dedicati.
3. Salerno/Città della trasformazione urbana
Completamento programma grandi opere (Porta Est, Porta Ovest; Palasalerno, Trincerone, Auditorium Umberto I, ecc.); sviluppo turistico fascia costiera; nuovo fronte di mare; supporto al partenariato pubblico-privato; premialità per interventi di recupero edilizio, per limitare consumo di suolo; azioni di agopuntura urbana; ripristino e riqualificazione dei «vuoti urbani»: costruzione di una città sempre più policentrica, senza periferie, che guardi con rinnovato interesse ai rioni collinari e alla zona orientale.
4. Salerno/Città del turismo e del mare
Salerno hub turistico di area vasta: il polo UNESCO; integrazione dell'offerta per turismo tutto l'anno; sinergie con eventi, cartellone culturale, enogastronomia; turismo accessibile; creazione di un distretto turistico ad alta tecnologia; coordinamento di una rete dei siti di interesse (musei, monumenti, ecc.); definizione di itinerari e percorsi per visitatori e crocieristi; portale unico turistico per garantire visibilità e margini più elevati agli operatori; agriturismo collinare; incremento offerta ricettiva e di servizi; sinergie con aeroporto per sostenere incoming di stranieri; attivazione di una film commission.
Salerno sempre più "capitale del mare": realizzazione della spiaggia lungo l'intero lungomare, garanzia della balneabilità e della fruibilità del litorale cittadino; valorizzazione della "blue economy" in tutte le sue componenti (portualità, cantieristica navale, design nautico, ricerca e scienza del mare, ecc.).
5. Salerno/Città dei giovani, del talento e della cultura
Valorizzazione degli eventi artistici e culturali; Salerno "talent city", sempre più città della sperimentazione creativa: musica, pittura, scultura, teatro, Street art, ecc., supportate attraverso l'attivazione di un circuito attivo dei contenitori diffusi nel perimetro urbano, anche come supporto all'aggregazione sociale; promozione sinergie strutturali con ('Università; città student friendly: biblioteca/centri multimedialiH24 e altri servizi; creazione di una “Agenzia della creatività"per coordinare le azioni a sostegno del talento, della creatività e della cultura; sviluppo itinerari longobardi; supporto alla creazione di una rete e di un partenariato pubblico-privato per valorizzazione del patrimonio storico-artistico.
6. Salerno/Città sicura e solidale
Ampliamento progetto di videosorveglianza; rafforzamento piano interistituzionale per la sicurezza; estensione turni notturni polizia municipale; espulsione per cittadini stranieri che delinquono.
Costruzione di una rete sociale di protezione delle fasce deboli; rafforzamento dei servizi di assistenza e dì ascolto; piano per accessibilità; potenziamento asili comunali e servizio scuolabus, incentivi per nidi aziendali: Salerno “Capitale rosa", città a misura di donna e di famiglia; riqualificazione centro Vigor; attenzione alla salute: Ospedale Da Procida centro di eccellenza per la riabilitazione e realizzazione nuovo Ospedale S.Leonardo; creazione case del welfare; utilizzo clausole sociali per appalti e concessioni; piano di edilizia sociale.
Salerno guarda avanti, ma non lascia indietro nessuno.
7. Salerno/Città green: ambiente e mobilità sostenibile
Potenziamento ed efficientamento della raccolta differenziata: obiettivo 75%; valorizzazione del litorale: interventi di protezione, mare e spiagge pulite tutto l'anno; efficientamento energetico edifici e pubblica illuminazione; ottenimento certificazione ambientale EMAS; incentivi alle adozioni e attenzione agli ani¬mali, con spazi e servizi dedicati; creazione di orti urbani.
2.000 nuovi posti auto, per circa 100 milioni di investimento; piano strategico per la sostenibilità; po¬tenziamento metropolitana e prolungamento in direzione dell'Università e dell'Aeroporto; incentivi per car-pooling e car-sharing; realizzazione piste ciclabili; creazione sistema mobilità integrato per i grandi eventi; valorizzazione del porto e logistica integrata.
8. Salerno/Città dello sport
Realizzazione/completamento di grandi interventi: Parco D'Agostino (parco sportivo), Palasalerno, nuovi campi da tennis Torrione, Stadio Vestuti; impiantistica di quartiere capillare; politiche di alfabetizzazione e accompagnamento alla pratica sportiva di base; creazione di percorsi benessere; supporto allo sport per la terza età; dotazione dei principali parchi cittadini di attrezzature per il fitness, arrampicata, skate- park, BMX, roller, ecc.: Salerno, durante i mesi estivi, sarà la più grande "palestra a cielo aperto" d'Italia.
9. Salerno/Città dell'Amministrazione virtuosa e partecipata
Stimolo alla fedeltà fiscale: tributi locali equi e servizi efficienti; esenzioni e agevolazioni per fasce deboli; riduzione TARI del 15%, facendo seguito al trend degli anni precedenti; rimodulazione imposte locali per ottimizzare il carico impositivo per le imprese; piano di razionalizzazione spese e azzeramento fitti passivi; potenziamento della digitalizzazione delle procedure, portale telematico e banca dati unica; razionalizzazione società partecipate; piano di valorizzazione degli immobili pubblici; condivisione e co- progettazione di spazi e interventi urbanistici; sperimentazione di forme di bilancio partecipato.
10. Salerno/Città smart
Salerno capitale dello “sviluppo intelligente"; sinergia tra componenti produttive, ambientali e sociali; innovazione ed efficientamento dei servizi pubblici; interconnessione tra le infrastrutture materiali e immateriali della città; utilizzo diffuso delle nuove tecnologie, da applicare alla gestione dei rapporti col cittadino, alla mobilità, alla tutela ambientale, allo scopo principale di migliorare la qualità della vita.
Alfonso Siano 14/09/2021 0
Per una Salerno veramente EUROPEA
Per rispondere a coloro che dicono che in questa città non c'è chi ha idee e proposte serie da realizzare
1) Realizzazione di un piano generale per la mobilità che abbia come obiettivo principale la drastica riduzione dell’uso del mezzo privato con conseguente razionalizzazione ed implementazione del trasporto pubblico con l’utilizzo di mezzi elettrici (TRAM) che comporterebbe la notevole riduzione dell’inquinamento, altro grave problema mai affrontato seriamente.
2) Realizzazione di parcheggi silos multipiano in pochi ma strategici punti della città.
3) La forte e fondamentale riduzione della presenza di mezzi privati nelle strade cittadine comporterebbe la possibiulità di riorganizzare il trasporto pubblico, di realizzare, finalmente, le piste ciclabili tanto auspicate da tanti nostri concittadini, e la creazione di nuove isole pedonali e di centri commerciali naturali che darebbero nuovo impulso al commercio di vicinato che negli anni ha visto un lento, ineluttabile declino.
Senza calcolare che tutto ciò ridarebbe respiro alla socializzazione di coloro che spesso si vedono costretti a lasciare il centro della città per frequentare i classici centri commerciali fuori città, per avere la possibilità di poter passeggiare tranquillamente senza l’assillo del parcheggio.
4) Facilitare la possibilità agli studenti della NOSTRA UNIVERSITA’ di vivere a Salerno con la realizzazione di strutture abitative (case dello studente) da abbinare ad abitazioni per anziani.
5) Prendere in seria considerazione le capacità professionali dei tecnici locali (ingegneri, architetti) nella realizzazione di nuove opere pubbliche avvalendosi delle possibilità offerte dall’utilizzo del PROGETTO di FINANZA che consente di trovare una proficua collaborazione tra pubblico e privato.
Alfonso Siano 10/09/2021 0
Lettera al presidente De Luca
Esimio Presidente,
mesi fa, in occasione di un breve colloquio telefonico avuto con Lei, mi accennò della possibilità si potesse riprendere, in tempi brevi, il discorso Palazzetto a Salerno. Le chiesi, ove lo avesse ritenuto opportuno, di essere coinvolto, in una qualche maniera, nel progetto e mi promise che avrebbe tenuto conto di questa mia richiesta, dopo aver reperito i fondi necessari. Non potendo farlo di persona, a causa dei suoi innumerevoli e gravosi impegni, vorrei, tramite questa mia, trasmetterLe le motivazioni che mi spingono ad impegnarmi a poter essere utile, per quanto mi è possibile, al raggiungimento di un obiettivo che in questo momento l’Amministrazione Comunale sembra essersi posto: quello della realizzazione del palazzetto.
Non è certamente voglia di protagonismo, ma esclusivamente il desiderio di contribuire al concretizzarsi di un sogno di tantissimi sportivi salernitani che attendono da decenni questa struttura e che continuano a chiedersi se avranno il piacere di vederla finalmente realizzata.
Sembrerebbe che ci siano ora i presupposti perché ciò accada, ma avendo visto, nel tempo naufragare tanti progetti proposti da quest’Amministrazione, vedi ad esempio, Parco della D’Agostino, Vestuti, strutture sportive rionali e lo stesso vecchio progetto per il Palazzetto, da vero sportivo, mi preoccupo che si possa continuare su questa falsariga.
A suo tempo, con Mario Compagnone, abbiamo cercato di stimolare chi gestisce da anni questa città, ad affrontare finalmente con decisione le problematiche inerenti le cosiddette strutture sportive cittadine, riuscendo anche, nonostante l’indifferenza e, a volte addirittura l’ostilità di tanti, a portare a termine tante iniziative che, come ebbe modo di ammettere Lei stesso, non si erano realizzate negli ultimi venti anni. (Accludo a parte un elenco di quanto fatto o proposto in cui ho certamente dimenticato tante cose). Tanto ancora avremmo potuto e voluto fare.
Tutto questo senza clamore e senza alcun obiettivo di pubblicizzare il nostro operato, in un contesto politico che presuppone l’enfatizzazione di qualsivoglia, seppur a volte ridicola, iniziativa. E forse in questo abbiamo sbagliato: la pubblicità non è solo l’anima del commercio, ma anche della politica, ma non avevamo nessun obiettivo personale da perseguire, ma solo la voglia e l’entusiasmo di essere utili, per quanto nelle nostre capacità, alla comunità in cui viviamo. Lo so, sono un povero illuso idealista, ma a quasi 72 anni certamente non cambierò il mio modo di essere. Ritornando al discorso palazzetto, mi auguro che il bando che l’Ufficio Tecnico del Comune emetterà, tenga conto in maniera precisa e puntuale di tutte le esigenze che una realizzazione del genere prevede aldilà del fattore meramente strutturale.
Qual è l’obiettivo, ad esempio, che il progetto deve raggiungere? Quello di una struttura sportiva da utilizzare ANCHE per eventi spettacolari o, al contrario di uno spazio da utilizzare per grandi eventi ed ANCHE per lo sport? Sembra una domanda stupida, ma non lo è: il progettista dovrà certamente tener conto di questo fattore nel redigere il suo progetto, perché lo spazio interno destinato al parterre e le strutture interne dovranno essere previsti in base a queste due diverse esigenze.
Sarà fondamentale porre la massima attenzione al problema della gestione della struttura che comporterà spese considerevoli che certamente il Comune non sarà in grado di sostenere e certamente non basterà organizzare 10-15 spettacoli all’anno, come avviene ad Eboli, per risolvere questo basilare problema.
Bisognerà analizzare anche le possibilità che le società sportive salernitane avranno di poter utilizzare questo enorme palazzetto che logicamente comporterà dei costi certamente considerevoli che non rientrano nei loro budget.
Si dovrà sfruttare al meglio la determinante potenzialità commerciale della struttura, prevedendo, ad esempio, il coinvolgimento di uno sponsor importante che possa dare il suo contributo economico, ricavandone un grosso ritorno di visibilità e non solo.
Sono quindi tanti i fattori di cui tener conto per evitare un fallimento dell’iniziativa e mi auguro che il Vostro Ufficio Tecnico abbia le potenzialità di formulare un bando così importante. Ricordo ancora le centinaia di migliaia di euro sprecati negli anni per dei progetti semplicemente ridicoli ed inutili per i campetti di quartiere e mi immagino gli stessi tecnici affrontare una iniziativa di decine di milioni di euro.
Da parte mia mi auguro, con l’esperienza conseguita girando mezza Italia nei miei oltre 50 anni da sportivo praticante, calcando i parquet di centinaia di palestre e palazzetti, di poter, grazie alla capacità progettuale di tecnici qualificati, veder approntato un progetto serio che possa tener conto di tutte le peculiarità indispensabili per una struttura che mi auguro di vedere presto realizzata.
Infine voglio far presente che la cifra attualmente prevista per la realizzazione dell’impianto capace di contenere otre 5000 spettatori è certamente insufficiente e mi auguro che possa essere implementata caso mai ricorrendo al Credito Sportivo, se non si vuol correre il rischio di veder interrotti i lavori per mancanza di fondi.
Augurandomi che questo mio scritto non faccia la stessa fine di quello che Le inviai nel 2009, di cui certamente si ricorderà, Le porgo i miei distinti saluti.
Alfonso Siano
Salerno, 5 ottobre 2020
Alfonso Siano 10/09/2021 0
Da anni i miei tentativi
I miei frequenti appelli in tal senso sono rimasti puntualmente inascoltati forse intesi come voglia di protagonismo da parte del sottoscritto che ha dedicato quasi 50 anni della propria vita allo sport, prima come atleta, poi come dirigente ed infine come consigliere comunale.
In tutti questi anni, dopo una dignitosa carriera da giocatore di pallacanestro, ho intrapreso la difficile e dispendiosa strada di dirigente sportivo con dei risultati più che lusinghieri soprattutto nell’ambito giovanile. Si è raggiunta la serie B e si è partecipato a numerosi campionati giovanili in ambito nazionale. Il mio obiettivo primario di dare la possibilità a centinaia di ragazzi non solo salernitani di avvicinarsi al mondo del basket allenati da tecnici professionalmente qualificati, ha consentito ad un bel gruppo di nostri atleti di raggiungere importanti traguardi quali la serie A e per alcuni, addirittura le Nazionali maggiore e giovanili.
Da consigliere comunale, in 5 anni, ho tentato di affrontare le tantissime problematiche che attanagliano da decenni il mondo sportivo salernitano, a partire dalla scarsissima, se non nulla, attenzione da parte delle varie amministrazioni comunali succedutesi nel tempo nei confronti di queste tematiche, per finire alla atavica carenza di strutture sportive degne di questo nome sul nostro territorio. Molto fu fatto in quel lustro ma molto di più avrei potuto concretizzare grazie anche alla fattiva collaborazione dell’amico Talento e soprattutto del “piccolo ma grande” Mario Compagnone. (Elencherò a parte le numerose iniziative proposte e spesso portate a termine, dalla Consulta dello Sport). Ma quando, dopo i cinque anni canonici, mi sono reso conto che il mio lavoro era continuamente ostacolato da coloro che avrebbero avuto, invece, il dovere di supportarlo, e non trovando alcun sostegno da parte di coloro che, protagonisti dello sport cittadino, non hanno inteso seguirmi in questa difficile battaglia, decisi di non ricandidarmi augurandomi, però, che altri volenterosi intendessero seguire il solco tracciato. NIENTE E NESSUNO.
Nelle ultime consigliature si è prestata ancora minore attenzione alle problematiche dello sport cittadino, fino a raggiungere il punto più basso con l’ultimo Assessore allo sport che ha addirittura evitato qualsiasi dialogo con le tantissime realtà sportive che troppo spesso non sono riuscite ad essere almeno ascoltate. Si sono preferite le passerelle mediatiche e poche esternazioni vacue ed a volte addirittura irritanti. Non basta essere tifoso della Salernitana per pretendere di fare l’Assessore allo Sport in una città di 135.000 abitanti che ha fame di sport.
Come se non bastasse, ora, in occasione delle prossime elezioni comunali, dobbiamo sorbirci anche le dichiarazioni di tanti pseudo candidati a Sindaco o a Consigliere che non hanno mai inteso affrontare le tematiche sportive, discettare di grandi progetti ed idee che, evidentemente, avevano dimenticato nei loro cassetti. Tutto questo per raccattare qualche voto anche da coloro che spesso continuano a sacrificare una buona parte della loro esistenza per lo SPORT, quello vero.
A costoro mi rivolgo affinché scendano una buona volta personalmente in campo per ottenere, finalmente, tutto quello che loro spetta in una città, sotto questo aspetto e non solo, non all’altezza di essere chiamata Europea.
Mi auguro, da vero sportivo, che la insperata e magnifica promozione della Salernitana nella massima serie, non produca un ulteriore deprecabile accantonamento della doverosa soluzione delle problematiche su esposte, ma, anzi sia da volano affinché l’ Assessorato allo Sport assuma finalmente quel ruolo che gli spetta nell’ambito delle politiche giovanili.
Voglio, infine, sottolineare che da parte mia non c’è nessuna intenzione di ripropormi in prima persona: penso di aver già dato più di quanto questa città merita.